Saltare la colazione? Cosa succede a corpo e mente.

Saltare la colazione non è una buona abitudine: ne va del rendimento della giornata, ma anche della nostra salute. Lo conferma un nuovo studio

Una tazzina di caffè appena svegli e basta, talvolta nemmeno quella. Per la fretta o perché non si ha fame. Ormai è una cattiva abitudine consolidata per il 30% degli italiani: 3 su 10, secondo una ricerca Nielsen per Mulino Bianco. Un errore, anzitutto perché il primo pasto è il più importante della giornata dato che, dopo una notte a digiuno, il nostro organismo ha bisogno di energia. Ma non è l’unico motivo per cui non fa bene: come dimostra un nuovo studio pubblicato su Nutrients saltare la colazione non è una cattiva abitudine solo nell’immediato, ma anche nel lungo termine.

Saltare la colazione: quali sono i rischi per la salute

Lo studio in questione è una metanalisi di altri 9 studi condotti sul tema in tutto il mondo che hanno coinvolto oltre 118mila partecipanti, e ha confermato la conclusione delle ricerche prese in esame, ovvero che chi salta metodicamente la colazione è esposto a un rischio molto più elevato di sindrome metabolica: una serie di fattori che a loro volta aumentano esponenzialmente il rischio di malattie cardiovascolari, ictus e diabete, che sono le patologie croniche con la più alta incidenza nel mondo.

Perché non è salutare saltare la colazione

Le ragioni possono essere diverse, e dipendono da caso a caso, anche se spesso sono collegate tra loro. L’aumento di peso che alla lunga può portare all’obesità può esser dettato, per esempio, dal fatto che, saltando la colazione si arriva al pranzo molto affamati rischiando di mangiare in eccesso o, ancora peggio, di mangiare già prima di pranzo buttandosi su snack poco salutari. Poi ci sono anche ragioni ormonali che aumentano esponenzialmente i rischi: senza una buona colazione, con un buon apporto di fibre, il livello di insulina (ormone che trasporta zucchero nel sangue e che di mattina è naturalmente molto alto) rimane molto elevato e di conseguenza lo stress, che a sua volta può portarci a mangiare di più (come capita del resto, anche quando mangiamo cibi troppo dolci di prima mattina). Ma non solo: questi livelli di stress elevati alterano a loro volta i ritmi circadiani e quindi il sistema ormonale. L’orario dei pasti – come insegna la crono-nutrizione – è fondamentale per mantenere un buon equilibrio ormonale e quindi garantire un buon funzionamento del metabolismo. Non da ultimo, proprio per via di questo sbalzo ormonale, anche il nostro umore ne può risentire, e quindi la concentrazione e il rendimento complessivo. Vale la pena?

Cosa mangiare a colazione per fare un pasto sano

Anche se può risultare complesso riuscire a cambiare abitudine, è importante provarci anche solo pochi passi alla volta, e persino se si è a dieta, perché la colazione non dovrebbe essere saltata in nessun caso. Non è detto che vada fatta rigorosamente appena svegli, se non si ha tempo o non si ha fame. Si può anche fare un po’ dopo, con qualcosa di semplice che assicuri al nostro organismo l’energia di cui ha bisogno: un piccolo pasto con una fonte di fibre (data da cereali preferibilmente integrali) una di grassi di buoni (come quelli della frutta secca), e una di proteine (come quelle del latte e dello yogurt, ma anche di un formaggio fresco se preferite il salato). Il vostro umore ringrazierà, la salute – a lungo termine – pure.

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